L’impronta indelebile di Lazza sulla scena rap italiana

Un viaggio attraverso i suoi migliori album

Il panorama musicale italiano ha visto emergere una serie di talenti nell’ambito rap negli ultimi anni, ma tra le figure che si sono distinte in particolar modo spicca Lazza.

Con il suo stile unico, i testi profondi e la capacità di affrontare temi rilevanti, ha lasciato un’impronta indelebile sulla scena rap.

In questo articolo ci immergeremo negli album che hanno contribuito a consolidare la sua importanza nel rap game italiano.

CHI È LAZZA?

Lazza, il nome d’arte di Jacopo Lazzarini, è nato a Milano nel 1994. Fin dalla giovane età, ha coltivato la sua passione per la musica, studiando il pianoforte in vari conservatori milanesi.

Ha iniziato la sua carriera partecipando a numerosi contest di freestyle, tra cui il famoso “Tecniche Perfette,” che ha visto la partecipazione di rapper di spicco come Emis Killa, Moreno, Clementino, Ensi, e molti altri.

Nel 2013, Lazza ha firmato per Blocco Recordz, e l’anno successivo ha avuto l’opportunità di collaborare con Emis Killa nel suo mixtape “K1.”

La sua popolarità è cresciuta in modo significativo nel 2016 grazie alla partecipazione al programma Real Talk, dove ha stabilito un record di visualizzazioni con oltre 6,1 milioni di spettatori, superando ogni episodio del programma.

Ed è proprio da questo punto che vorrei iniziare a esplorare la carriera discografica di Lazza:

Zzala (2017)

Il 14 aprile 2017 esce Zzala, il suo primo vero album sotto un’etichetta.
Si distingue subito dai suoi lavori precedenti per le nuove sonorità trap, che possiamo trovare in brani come: “Take Away” o “430“,e l’uso di strumenti musicali come il pianoforte, basti pensare a pezzi come “Lario” o al più famoso “Ouverture

Questo album può essere definito il trampolino di lancio verso il successo per Lazza, grazie non solo a collaborazioni di rilievo come quelle con Salmo e Nitro nel brano “MOB”, ma soprattutto grazie alla sua indiscutibile abilità nella scrittura e nei vari flow .

Senza dubbio, questo è l’album preferito dai veri fan di Lazza. Ancora oggi, viene ricordato come il più maturo e cupo della sua discografia, un esempio perfetto è “Silenzio“, a parer mio la traccia che rappresenta al meglio questo concetto.

Re Mida (2019)

Secondo album in studio uscito il 1º marzo 2019, da qui si nota subito il quasi distacco di Lazza dal genere Rap, per abbracciare le sonorità e lo stile Trap.

Alcuni potrebbero non aver apprezzato questo album a causa del suo “cambiamento” verso sonorità diverse. Personalmente, credo che Lazza abbia compiuto una notevole evoluzione, uscendo dalla sua comfort zone e sperimentando con altri generi e suoni, senza però compromettere la credibilità che aveva costruito con il suo album precedente

All’interno di questo album ci sono perle come “Catrame” o “Gucci Ski Mask“, quest’ultimo pezzo assurdo con un attacco del Guercio devastante.

Quando mi arrivò la strofa di Guè ero in macchina e mi sono dovuto fermare

Lazza nell’intervista con Grenbaud

Il 3 Ottobre escono Re Mida (Aurum), riedizione dell’album originale con bonus track come: “Ouver2re” e “Gigolò“, e l’EP Re Mida (Piano Solo), dove all’interno troviamo pezzi riadattati con nuove registrazioni e basi fatte completamente al pianoforte, vi consiglio di sentire “Catrame” con Tedua ed Elodie e “Morto Mai“.

Sirio (2022)

Sirio è l’esempio perfetto di come realizzare un album di successo senza risultare banale.

Per anni, nel panorama del rap italiano, c’è stata una tendenza a demonizzare la parte mainstream e tutto ciò che la riguardava, almeno dal punto di vista del pubblico.

D’altra parte, Lazza, con il suo ultimo lavoro, è riuscito a sfidare questa mentalità, creando un album con sonorità più pop senza mai compromettere la qualità.

A titolo di esempio, possiamo menzionare alcuni brani come: “Molotov“, un singolo che ha tratto ispirazione dal famosissimo brano “Push It to the Limit“, colonna sonora di Scarface.

C’è anche “Panico” che ancora oggi continua a dominare le classifiche, super hit con produzione a cura di Takagi & Ketra.

Anche se il mio preferito rimane “Sogni D’oro“, un pezzo molto introspettivo e con un bellissimo testo, ascolto super consigliato.

Per Concludere…

Voglio finire questo articolo parlando di un avvenimento in particolare, la presenza di Lazza a sanremo 2023.

Indipendentemente dal piacere che si prova nel vedere volti nuovi che portano novità al festival, va sottolineato che la presenza di Lazza ha contribuito a migliorare l’immagine del “rapper” in Italia.

Bisogna ricordare che viviamo in un paese in cui molte persone di età più avanzata, quando ascoltano una canzone rap, tendono a fare il gesto delle corna per scherzare o persistono negli stereotipi legati ai rapper con pantaloni larghi e cappellini girati.

La performance di Lazza a Sanremo ha dimostrato che un rapper può creare una canzone accessibile a tutti, meritevole di essere tra i primi classificati in un festival ancora radicato nelle vecchie tradizioni musicali, anche se con un look moderno e utilizzando il tanto temuto “autotune”.

Grazie per aver letto il mio articolo! Se siete interessati a ulteriori contenuti, vi invito a esplorare altri articoli sul mio sito.

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