Gli effetti di una strage…

2–4 minuti

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È l’una di notte, quando qualcuno (“una persona incappucciata” dicono alcuni testimoni) alla Lanterna Azzurra, un locale in provincia di Ancona che sta ospitando un live di Sfera Ebbasta, spruzza una sostanza urticante che scatena il panico: più di 1.400 persone si precipitano alle uscite di emergenza che però cedono, alla fine rimangono travolti 5 ragazzi e una madre.

In questo caso però, non voglio concentrarmi sulla tragedia in se, ma sull’effetto che ha avuto sull’opinione pubblica.

Molte persone con il “dito facile” si sono indignate e hanno espresso la loro opinione nei post sui vari social contro il trapper, senza però pensare che Gionata Boschetti non ha nessuna colpa: neanche si trovava nel locale quando successe la tragedia.

Qua sotto vi lascio alcuni commenti sotto un post.

Si parte dal dispiacere per la morte di alcuni ragazzi (tanto per mettere le mani avanti n.d.r.) e si finisce a criticare un cantante per il tipo di musica che “portava” (ho usato il passato non a caso), vi sfido ad andare al funerale di uno di questi ragazzi e iniziare a dire: “Eh, ma Sfera fa cagare, pure voi siete scemi che lo avete fatto andare al suo concerto”; non credo che qualcuno abbia veramente il coraggio di farlo, però in un posto come Facebook, che da un senso di protezione alle persone, purtroppo accade.

Poi ci sono persone come “Dj Argento” , che per farsi grandi, pubblicano post come questi:

Ovviamente dopo qualche minuto il post è stato rimosso e tutti i profili social di Mirko sono stati eliminati.

Il mio parere su questo post è molto semplice, cercare di attirare a se un po di persone generando “flame”, ovvero indignazione.

Molti rapper per segno di rispetto e condoglianze hanno annullato tutti i loro eventi come concerti, instore ecc…

Invece il ragazzo che ha fatto un vero e proprio “attacco terroristico” è stato scoperto due giorni dopo: ha 15 anni e in casa sua gli agenti, inoltre, hanno trovato della droga anche se non si pensi possa aver alcun tipo di collegamento con l’accaduto.

Nelle ultime ore si stanno scoprendo più dettagli come:

Il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza ha ripetuto per tutto il giorno che “quella dello spray non è l’unica pista da seguire”. Alcuni testimoni, tra l’altro, hanno parlato di “un fumogeno” mentre non è ancora stata scartata la possibilità che “l’odore acre” sentito da tanti ragazzi sia stato provocato da una rottura dell’impianto che diffonde il ‘fumo bianco’, quello che viene utilizzato nelle discoteche per creare l’effetto nebbia. Sono quanto saranno completati gli accertamenti tecnici – a partire da quelli sulla bomboletta spray ritrovata nel locale – sarà possibile dire con certezza cosa ha provocato quella sensazione urticante.

www.ansa.it

Detto questo, il mio articolo non vuol essere una critica alla vecchia generazione, ma uno sfogo di un ragazzo che poteva tranquillamente essere in quel posto durante quella serata.

Postilla di Dyno: Quest’evento mi ha ricordato molto ciò che accadde all’Heysel nel 1985. Per chi non sa, sto parlando della finale della Coppa dei Campione tra Juventus e Liverpool, nella quale morirono più di 30 persone e ci furono oltre 600 feriti. L’unico lato positivo uscito da quella disgrazia fu il conseguente miglioramento generale degli stadi e della sicurezza al loro interno. Ad oggi, fatti simili non sono neanche lontanamente pensabili: speriamo che si possa verificare la stessa evoluzione anche in questo genere di eventi.

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