Ne abbiamo parlato anche nell’ultimo articolo su Gué, (Clicca QUI per leggerlo), il cambiamento di un’artista è un passaggio normale nella propria carriera musicale, serve per evolversi e variare senza cadere nella monotonia.
abbiamo avuto molti cambiamenti nel corso nel tempo, il migliore per spiegare il concetto è sicuramente “Dani Faiv“, che è passato da “The Waiter” un album molto “cupo” e forte su alcuni temi ad uno molto più semplice e “leggero” come “Fruit Joint“.

Dani Faiv nel 2018 
Dani Faiv nel 2017
Ma ora arriviamo al titolo dell’articolo, ovvero il cambiamento che, (personalmente), mi ha più fatto riflettere, quello del noto rapper Gemitaiz.
Chi è Gemitaiz?

Per chi non lo conoscesse, Davide De Luca incomincia la sua carriera musicale nel 2003, grazie alla collaborazione con il rapper Canesecco, tra il 2006 e il 2009 pubblica i tre mixtape: “Affare romano” (2006), “Affare romano vol. 2” (2007) e “Affare romano zero” (2009), che vantano la collaborazione di buona parte della scena underground rap romana.
Ovviamente tramite delle scritte non i può apprendere a pieno il vero concetto di cambiamento che c’è stato in Gemitaiz, per capirlo a pieno bisogna
ripercorrere tutta la sua carriera (ovvero quella citata qua sopra).
Possiamo inizare col dire che agli inizi aveva un impronta musicale molto più street e concentrata sulla denuncia sociale, (basta sentire per esempio il singolo “Nun ce la faccio più“), e avanzando nel tempo ha perso un pò quel suo stile “incazzato” per passare ad uno più “sciallo”, (ovviamente non del tutto).
Nell’album “Davide”, Gemitaiz si mette a nudo e fa uscire la sua parte più privata e personale,ed una traccia che rappresenta al meglio questo concetto è “diverso“, a mio parere una delle traccie più belle e sottovalutale dell’album,vorrei prendere alcuni pezzi e analizzarli con voi.
Gemitaiz – “DIVERSO”
Un dubbio giornaliero
Mi fa sentire nel mio corpo come uno straniero
E poi mi ritrovo qua sovrappensiero
Non mi conosco più sarò sincero
Su Genius hanno dato una loro interpretazione personale,ovvero: “Gemitaiz si riferisce al piacere che prova nel lasciarsi prendere dalla malinconia o allo svanire degli effetti delle droghe“, io invece gli ho dato una mia personale interpretazione, ovvero che egli è giornalmente tormentato da dei dubbi che gli fanno dubitare della strada che sta prendendo, l’ultima frase secondo me si riferisce al fatto che ormai anche lui si è reso conto che sta cambiando e quindi neanche si riconosce più.
Che mi sono seppellito
Ho messo via il mio cappello preferito
L’altra metà di me mi punta sempre il dito
Anche in questo parte di strofa Gemitaiz parla con se stesso, addirittura è come se mette a confronto due sue parti, magari il “vecchio” contro il “nuovo” Gemitaiz, di cui uno punta il dito contro l’altro, come se lo stesse giudicando per via del suo cambiamento.
Ma questo fanno gli artisti
Si lanciano negli abissi
Sanguiniamo al posto tuo
Perché possiamo capirti
Qua invece è come se stesse cercando di far capire, tramite i suoi testi più personali, che lui cerca di aiutare chi lo ascolta, magari facendolo immedesimare nei suoi testi per fargli capire che non è il solo a passare certe situazioni ma che anche in un personaggio come Gemitaiz possiamo trovare dubbi, paure e diasagi.
Per finire…
Il cambiamento, probabilmente, c’è stato ma non in Gemitaiz, bensì in Davide, un semplice ragazzo che ha avuto successo grazie al suo modo di far immedesimare le persone nei propri testi e al modo di spiegare, con il rap, concetti forti e di vita quotidiana.

Gemitaiz, “Fanculo al mondo” – (QVC 2)
Il rap arriva dove, non arrivano le parole.






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